Categories
Legge regionale 2

Legge regionale 2

La Regione promuove lo sviluppo dell'artigianato di tradizione e ne valorizza e tutela le tecniche di lavorazione e i relativi prodotti, anche mediante la qualificazione dei produttori operanti nel settore. Le produzioni di artigianato di tradizione della Valle d'Aosta sono riconducibili alle seguenti categorie:. Albo dei Maestri artigiani.

Leggi e regolamenti regionali

Ai fini dell'iscrizione all'Albo dei Maestri artigiani, i soggetti di cui al comma 2 devono possedere i seguenti requisiti:. Nel caso di perdita di uno dei requisiti di cui al comma 2, l'interessato deve darne comunicazione alla struttura competente entro trenta giorni. La mancata comunicazione di cui al comma 5 comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro 1. L'uso della qualifica di Maestro artigiano, in assenza di iscrizione all'Albo dei Maestri artigiani, comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro 2.

Per l'applicazione delle sanzioni di cui ai commi 6 e 9 si osservano le disposizioni della legge 24 novembren. Commissione per la tenuta dell'Albo dei Maestri artigiani. La Commissione vigila sul corretto uso della qualifica di Maestro artigiano, segnalando eventuali violazioni alla struttura competente 2a.

Abrogazione della legge regionale 16 febbraion. Partecipazione alle manifestazioni fieristiche. Le manifestazioni fieristiche di cui alla l. Tali produttori non possono in ogni caso superare il 30 per cento degli espositori ammessi nel settore tradizionale 3a. Registro dei produttori di oggetti di artigianato.

La struttura competente verifica la permanenza dei requisiti previsti ai fini dell'iscrizione al Registro, avvalendosi della collaborazione dell'IVAT. In sede di prima applicazione della presente legge, sono iscritti d'ufficio al Registro, con l'indicazione delle categorie di appartenenza, i produttori di artigianato di tradizione e i produttori di cui all'articolo 7, commi 2 e 4, in possesso dei requisiti di cui al comma 2, che abbiano partecipato ad almeno una della manifestazioni organizzate dalla Regione, a decorrere dall'annoprevia acquisizione del loro consenso.

Fatto salvo quanto previsto al comma 4, l'iscrizione al Registro avviene con provvedimento del dirigente competente, su istanza dei soggetti interessati. I produttori iscritti al Registro devono comunicare alla struttura competente, entro e non oltre il termine di trenta giorni dal loro verificarsi, le eventuali variazioni dei dati concernenti la residenza o la sede legale 5. La mancata o tardiva comunicazione dei dati di cui al comma 6 comporta l'applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 50 a euro Nel caso in cui sia accertata una nuova violazione prima che siano decorsi ventiquattro mesi dall'accertamento della precedente, il dirigente della struttura competente dispone, inoltre, la sospensione dell'iscrizione al Registro per la durata di sei mesi 6.

Roccadaspide - Convegno sulla legge regionale riguardante il \

Il dirigente della struttura competente provvede, con cadenza bimestrale, all'aggiornamento del Registro 8. Contributi per la realizzazione di iniziative e manifestazioni fieristiche 9. La Regione, per la realizzazione di iniziative volte alla valorizzazione dell'artigianato di tradizione o di manifestazioni fieristiche di artigianato di tradizione, autorizzate ai sensi dell'articolo 6 della l.

Ai fini della concessione dei contributi, i soggetti interessati devono presentare alla struttura competente apposita istanza corredata: 12a.

Dji assistant app

I contributi concessi ai sensi dell'articolo 9 non sono cumulabili con altri benefici concessi dalla Regione per la stessa iniziativa. Corsi per l'apprendimento di tecniche di lavorazione. Con la medesima deliberazione sono anche stabiliti i termini per la concessione o il diniego dei contributi e per la rendicontazione finale. I contributi sono concessi con provvedimento del dirigente della struttura competente. Le botteghe-scuola devono essere dirette e gestite personalmente dal titolare o dal socio, in possesso della qualifica di Maestro artigiano.

Presentazione delle domande e istruttoria. I Maestri artigiani interessati all'effettuazione dei corsi di cui all'articolo 13 devono presentare domanda alla struttura competente, secondo quanto disposto in apposito bando annuale approvato dalla Giunta regionale con propria deliberazione, che stabilisce in particolare:.Date di vigenza che interessano il documento:.

La presente legge, in attuazione del titolo V della Costituzione e dello Statuto regionale e nel rispetto dei principi di cui al D.

La Regione attiva strumenti finalizzati a realizzare il miglioramento del benessere organizzativo e tiene conto dei relativi esiti nella valutazione dei dirigenti.

Disciplina di attuazione. Sulla base di tali indirizzi la Giunta regionale approva i regolamenti di organizzazione finalizzati alla gestione del personale e all'articolazione della struttura organizzativa, nel rispetto del principio di massima integrazione delle strutture.

La Giunta regionale, secondo gli indirizzi della programmazione regionale generale, approva il Piano triennale dei fabbisogni della risorsa umana che costituisce il quadro di riferimento per la dotazione organica dell'Ente. La direzione generale sovrintende all'esercizio organico e coordinato delle funzioni delle direzioni regionali.

Il direttore generale, in particolare: a sovrintende al funzionamento dell'ente garantendo l'efficienza e l'efficacia della struttura amministrativa. Oltre le competenze di cui ai commi 1 e 2 il direttore generale esercita ogni altra funzione avente particolare rilievo istituzionale, stabilita dalla Giunta regionale, nel rispetto delle competenze dei direttori regionali e dei dirigenti regionali. Le direzioni regionali assicurano: a lo svolgimento delle funzioni trasversali di supporto all'azione della struttura organizzativa regionale.

La Giunta regionale, con proprio atto, su proposta del direttore generale, istituisce le direzioni regionali e ne stabilisce le relative competenze.

Il direttore regionale, in particolare: a esercita poteri di proposta nei confronti della Giunta regionale. I direttori regionali sono valutati dalla Giunta regionale, su proposta del direttore generale, con il supporto dell'OIV. Spettano ai dirigenti i compiti assegnati dal direttore regionale, nel rispetto delle disposizioni del d. I dirigenti, in particolare: a svolgono le funzioni loro attribuite con autonomia tecnica, professionale, gestionale ed organizzativa.

Non si applicano in ogni caso le disposizioni di cui agli articoli c. L'accesso alla qualifica di dirigente regionale avviene per concorso per titoli ed esami ovvero per corso-concorso selettivo di formazione.

Possono essere ammessi ai concorsi e corsi-concorsi di cui al comma 1 i dipendenti di aziende private, in possesso di almeno diploma di laurea e che abbiano maturato complessivamente cinque anni di servizio in posizioni funzionali afferenti la carriera direttiva o dirigenziale.

Con gli stessi atti sono stabiliti gli specifici titoli di studio necessari per l'accesso alla qualifica dirigenziale.

Pubg ranking system

Gli incarichi di cui al comma 1 possono essere conferiti, entro il limite del dieci per cento della dotazione organica della dirigenza, anche a dirigenti esterni all'amministrazione regionale. Le Agenzie regionali aventi carattere strumentale, per la gestione unitaria delle funzioni regionali attribuite, sono dotate di autonomia gestionale, amministrativa, organizzativa e finanziaria. Le Agenzie di cui al comma 1 dispongono di proprio personale ovvero di personale trasferito o comandato dalla Regione o da altre amministrazioni pubbliche.

I criteri per la sua assegnazione sono definiti nell'ambito della contrattazione decentrata dell'Ente. La Giunta regionale, ai fini di quanto previsto ai commi 1, 2 e 3, effettua annualmente un monitoraggio sull'andamento complessivo delle politiche organizzative e di gestione del personale assegnato alle Agenzie di cui al comma 1in concomitanza con la definizione delle risorse finanziarie assegnate.

Le disposizioni contenute nella legge regionale 11 novembren. I criteri generali per l'assegnazione del personale regionale sono definiti nell'ambito della contrattazione decentrata dell'Ente.Sono autorizzati, secondo le leggi in vigore e secondo la disciplina del capo VI della L. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai rimborsi non ancora estinti alla data di entrata in vigore della presente legge.

Sono approvati, ai sensi dell'art. Sono approvati i prospetti recanti le "Spese secondo la classificazione economico-funzionale", allegato n. Tra le variazioni di cui al precedente comma 1, sono incluse anche quelle che comportano ricorso all'indebitamento autorizzato da provvedimenti statali, con oneri a carico del bilancio dello Stato.

Sono considerate spese obbligatorie quelle descritte nell'allegato n.

Turf abonne

I prestiti di cui al precedente comma 3, lettera ae l'eventuale maggior debito determinato per effetto di quanto stabilito al precedente comma 2, sono assunti con la Banca Europea degli Investimenti BEIin esecuzione del contratto di apertura di credito stipulato tra Regione Basilicata e BEI in data 26 luglioRep.

I prestiti di cui al precedente comma 3, lettere bc e de l'eventuale maggior debito determinato per effetto di quanto stabilito al precedente comma 2, potranno essere assunti mediante la contrazione di mutui a tasso fisso o a tasso variabile, in analogia a quanto stabilito per i comuni, le province ed i loro consorzi dal Decreto Alla stipulazione dei contratti di prestito di cui ai precedenti commi si provvede in relazione alle effettive esigenze di cassa, ai sensi dell'art.

La Giunta Regionale assume i mutui e le altre forme di prestito autorizzate, con propria deliberazione, alle condizioni e nei limiti di cui ai precedenti commi del presente articolo ed in ossequio alle vigenti disposizioni normative statali. Le spese per l'ammortamento dei mutui e delle altre operazioni di prestito stipulate dalla Regione, sia per la parte di rimborso capitale sia per la quota interessi, rientrano fra le spese classificate obbligatorie ai sensi e per gli effetti dell'art.

Regione Basilicata N.Legge Regionale 2 febbraion. Il presente testo unico, redatto ai sensi della legge regionale 9 marzon. Negli ambiti territoriali la programmazione regionale tiene conto della presenza dei centri storici e dei centri di minore consistenza demografica, prevedendo misure di sviluppo del commercio adeguate alle loro caratteristiche.

La Giunta regionale presenta annualmente al Consiglio regionale la relazione sull'attuazione del programma pluriennale per lo sviluppo del settore commerciale. Programmazione comunale articolo introdotto dall'art. I comuni, in coerenza con i criteri adottati dalla Giunta regionale e in relazione alla previsione di nuovi insediamenti commerciali, individuano nel piano di governo del territorio:.

Le determinazioni dei comuni di cui ai commi 1 e 2 possono essere differenziate in relazione a singole parti del territorio comunale o zone ed alla tipologia degli esercizi commerciali.

I comuni, singoli o associati, anche su iniziativa delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative per il settore commercio a livello provinciale ai sensi della legge 29 dicembren. Al fine di valorizzare le caratteristiche peculiari di tali ambiti, soggetti pubblici e privati possono proporre interventi integrati per lo sviluppo del contesto urbano di riferimento.

Autorizzazioni per le grandi strutture di vendita.

legge regionale 2

L'apertura, l'ampliamento ed il trasferimento di una grande struttura di vendita sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal comune competente per territorio, a seguito della conferenza di servizi di cui all' articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 31 marzon. Il comune trasmette alla provincia ed alla Regione copia della domanda riportante la data del protocollo comunale o la data di spedizione se effettuata a mezzo raccomandata da parte del richiedente, e provvede all'istruttoria preliminare.

Le deliberazioni della conferenza di servizi sono adottate entro novanta giorni dalla convocazione. In caso di inerzia del comune, la Regione, sentiti il comune e la provincia, previo invito ad adempiere, indice la conferenza. Le determinazioni della conferenza di servizi sono in ogni caso validamente assunte entro il termine di centoventi giorni dalla data di effettuazione della prima riunione. Entro tale termine deve essere inoltrata, da parte del comune, comunicazione al presentatore della domanda ai sensi e per gli effetti di cui all' articolo 9, comma 5, del d.

La richiesta di integrazione non interrompe i termini per la valutazione della domanda. Il comune invita a partecipare alla conferenza di servizi, sin dalla prima riunione, gli enti e i soggetti di cui all'articolo 9, comma 4, del d.

Uk zip code

Nel corso dei suoi lavori la conferenza di servizi stabilisce eventuali estensioni della partecipazione ad altri soggetti interessati in relazione all'area di gravitazione dell'insediamento proposto come definita dal programma di cui all'articolo 4, comma 1, e l'eventuale informazione e richiesta di parere a regioni confinanti. Il procedimento di natura urbanistica deve concludersi contestualmente o successivamente a quello autorizzatorio commerciale.

In caso di piani attuativi o di programmi integrati di intervento conformi al vigente strumento di pianificazione, il termine per la conclusione del relativo procedimento di approvazione resta sospeso sino alla conclusione del procedimento autorizzatorio commerciale. La mancata correlazione dei procedimenti costituisce elemento di specifica considerazione negativa in sede di esame della domanda di autorizzazione commerciale.

Nel caso di grandi strutture di vendita previste in piani attuativi o in strumenti di programmazione negoziata la conferenza di servizi di cui all'articolo 9 del d. La domanda deve essere presentata entro i seguenti termini:. L'approvazione di uno strumento di programmazione negoziata in variante agli atti di pianificazione urbanistica dei comuni costituisce, per la parte variata, atto di adeguamento ai sensi dell' articolo 6, comma 5, del d.

legge regionale 2

E' applicabile quanto previsto al comma 6, secondo periodo, anche qualora la grande struttura di vendita sia prevista da strumenti di programmazione negoziata. La struttura regionale competente in materia adotta i provvedimenti attuativi delle linee guida.Norme per l'elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale. Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. Premio di maggioranza e garanzia per le minoranze. Ricorsi contro la eliminazione di liste o di candidati.

Il Consiglio regionale e' eletto a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto, attribuito a liste di candidati concorrenti su base circoscrizionale e con premio di maggioranza, secondo la disciplina della presente legge. L'assegnazione dei seggi alle liste concorrenti su base circoscrizionale e' effettuata con criterio proporzionale, secondo le modalita' di cui all'articolo Il territorio della regione e' ripartito in quattro circoscrizioni elettorali, corrispondenti ai territori dei comuni indicati nell'Allegato 1.

In ogni circoscrizione elettorale sono presentate liste circoscrizionali concorrenti di candidati alla carica di consigliere regionale. La presentazione delle l iste circoscrizionali dei candidati e' accompagnata a pena di nullita', dalla dichiarazione di collegamento con uno dei candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale. Le liste circoscrizionali sono ammesse se presenti con il medesimo contrassegno in almeno tre circoscrizioni elettorali e se sussistono le ulteriori condizioni di legge.

Le liste circoscrizionali recanti identico contrassegno presenti nelle diverse circoscrizioni elettorali sono ammesse solo se collegate al medesimo candidato Presidente della Giunta regionale. Le liste circoscrizionali identificate dal medesimo contrassegno formano un gruppo di liste. Piu' gruppi di liste circoscrizionali possono indicare con un patto di coalizione il medesimo candidato Presidente della Giunta regionale.

legge regionale 2

Il patto di coalizione e' reso con dichiarazioni convergenti dei delegati alla presentazione della rispettiva lista. Le liste circoscrizionali, appartenenti al gruppo o alla coalizione collegati con il candidato Presidente eletto, partecipano congiuntamente all'attr ibuzione del premio di maggioranza. Il Presidente della Giunta regionale e' eletto a suffragio universale e diretto contestualmente al Consiglio regionale.

E' proclamato eletto Presidente della Giunta regionale il candidato alla carica che ha ottenuto, nel complesso delle circoscrizioni, il maggior numero di voti validi.

Non puo' essere candidato Presidente della Giunta chi ha gia' ricoperto tale carica per due mandati consecutivi. Le candidature a Presidente della Giunta regionale sono presentate, nei termini e con le modalita' di cui all'articolo 12, all'Ufficio centrale regionale per la verifica dell'ammissibilita' e delle condizioni di candidabilita' ed eleggibilita'.

La presentazione della candidatura a Presidente della Giunta regionale e' accompagnata a pena di esclusione dalla dichiarazione di collegamento con le singole liste circoscrizionali che fanno parte di un gruppo di liste o di una coalizione di liste. La presentazione della candidatura a Presidente della Giunta regionale e la dichiarazione di collegamento sono autenticate ai sensi dell'articolo 12, comma 8, lettera b.

La candidatura a Presidente della Giunta regionale e' efficace solo se e' accompagnata dalla dichiarazione di accettazione di ciascun candidato, autenticata ai sensi dell'articolo 12, comma 8, lettera b e dalla documentazione di cui all'articolo 12, comma 8, lettera d ; inoltre ha efficacia solo se convergente con le dichiarazioni di collegamento di cui all'articolo 12, comma 8, lettera ftrasmesse dagli Uffici centrali circoscrizionali.

Unitamente alla dichiarazione di accettazione della candidatura, il candidato a Presidente della Giunta regionale rende una dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembren.Disciplina del commercio su aree pubbliche e modifiche alla legge regionale 16 febbraion.

Ambito di applicazione. Con la presente legge la Regione Valle d'Aosta disciplina l'esercizio del commercio su aree pubbliche. Le disposizioni della presente legge non si applicano all'istituzione e alla gestione dei mercati riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli di cui all'articolo 1, commadella legge 27 dicembren.

Commercio di prodotti alimentari L'abilitazione per l'esercizio del commercio su aree pubbliche di prodotti alimentari abilita anche alla somministrazione di alimenti e bevande, secondo le disposizioni di cui alla legge regionale 3 gennaion.

Abrogazione della legge regionale 10 luglion. L'abilitazione alla vendita di prodotti alimentari consente il consumo immediato dei medesimi prodotti con l'osservanza delle disposizioni vigenti in materia igienico-sanitaria.

Caratteristiche ed articolazione merceologica delle manifestazioni. Per il soddisfacimento di specifiche esigenze, i Comuni possono prevedere l'esercizio del commercio su aree pubbliche in posteggi fuori mercato, appositamente individuati.

Ai fini della commercializzazione restano salve le disposizioni concernenti la vendita di determinati prodotti previste da leggi speciali. Qualora il Comune trasformi un mercato annuale in un mercato stagionale, sono rilasciati d'ufficio distinti titoli abilitativi per ogni periodo. Nel caso di subingresso per causa di morte, fermo restando il possesso dei requisiti morali, l'erede subentrante che non sia in possesso dei requisiti professionali di cui all'articolo 71 del d.

L'esercizio del commercio in forma itinerante permette di effettuare soste per il tempo necessario a servire la clientela.

leggi regionali a testo vigente

In tali casi, si applica quanto disposto all'articolo 7, commi 2 e 3. In tal caso, il provvedimento di cessazione comporta il diritto dell'operatore ad ottenere un altro posteggio nel territorio comunale, se possibile economicamente equivalente, salvo nel caso di spostamento di fiere o mercati.

Verifica della SCIA Nei casi di cui agli articoli 4, comma 3, 7, comma 1, e 8, commi 1 e 4, il Comune, entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA, verifica la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti, procedendo, se del caso, ai sensi dell'articolo 22, comma 2, della l.

Sanzioni amministrative In caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni, si applica la stessa sanzione. In caso di recidiva, le sanzioni di cui al presente articolo sono raddoppiate.

Criteri per la razionalizzazione del commercio su aree pubbliche. Nell'individuare eventuali aree per fiere o mercati di nuova istituzione o da trasferire, i Comuni tengono conto principalmente:. I Comuni possono istituire fiere o mercati specializzati solo previa verifica che il presumibile bacino di utenza, nelle sue componenti stanziale e turistica, sia in grado di sostenere adeguatamente la creazione di iniziative a merceologie limitate, tenuto conto dell'esistenza di eventuali analoghe iniziative in altri Comuni e del servizio offerto dalle altre forme di distribuzione.

Deliberazioni comunali. Nella deliberazione di riordino del settore sono stabiliti obiettivi specifici, da conseguire con un programma articolato in fasi operative con scadenze temporali, avendo cura, in particolare, di conseguire nel minor tempo possibile:. Ai venditori non professionali non sono richiesti i titoli abilitativi di cui alla presente legge.

Legge 2/18

I soggetti di cui al comma 2 che intendono partecipare ad una mostra-mercato devono presentare apposita domanda al Comune nel cui territorio si svolge contenente: 49e. Adempimenti nei confronti dell'Osservatorio regionale del commercio e del turismo Rilascio delle concessioni di posteggio nelle fiere. Coloro che intendono partecipare alle fiere, e vi sono abilitati ai sensi dell'articolo 28, comma 6, del d. Le graduatorie di cui ai commi 2 e 3 sono affisse all'Albo pretorio, per almeno dieci giorni, prima della data della manifestazione.

Assegnazione temporanea di posteggi nei mercati e nelle fiere. L'assegnazione temporanea dei posteggi ordinariamente riservati agli imprenditori agricoli di cui al d.Modificazione alla legge regionale 3 agoston.

Variazioni al bilancio di previsione finanziario. Riconoscimento di un contributo straordinario per il personale del Corpo forestale della Valle d'Aosta e del Corpo valdostano dei vigili del fuoco. Disposizioni in materia di finanza locale. In deroga a quanto previsto dalla legge regionale 20 novembren. Al finanziamento dell'aumento di cui al comma 1 si provvede, in deroga a quanto previsto dalla l.

Diagram based 70 chevelle ss wiring harness diagram

Abrogazione della legge regionale 28 giugnon. In applicazione dell'articolo 53bis della legge regionale 23 luglion. Abrogazione della legge regionale 23 ottobren. Piano straordinario di investimenti per i Comuni. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 12 della l. Disposizioni in materia di trasporto pubblico. Gli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 24, comma 7bis, della l.

Programmi di investimento oggetto di cofinanziamento europeo e statale. La spesa complessiva di euro 2. Le variazioni compensative tra i titoli degli stanziamenti di entrata e tra quelli di spesa sono disposte con deliberazione della Giunta regionale, nei limiti del presente articolo.

Limitatamente all'annol'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 21 della l. I lavoratori impiegati negli interventi previsti nel Piano sono reclutati nell'ambito delle graduatorie regionali di cui all'articolo 21 della l. All'integrazione del Piano di intervento di cui all'articolo 21 della l. Disposizioni in materia di costi per l'uso irriguo delle acque. Dopo il comma 2 dell'articolo 16 della l.

Gli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 16, comma 2bis, della l.

Js inject inline script

Autorizzazioni di maggiori spese. Le autorizzazioni di spesa recate dalle leggi regionali di cui all'allegato 1 alla legge regionale 21 dicembre n. Modificazioni di leggi regionalisono modificate in aumento, per l'annonelle misure indicate nell'allegato D. Dichiarazione d'urgenza. Legge regionale 4 agoston.

Questo sito utilizza cookies propri e di terze parti. Continuando ad usare questo sito, acconsenti all'utilizzo di questa tecnologia. Consulta la nostra informativa per maggiori informazioni e per istruzioni su come disattivare i cookies.